Datasport – Notizie, risultati, approfondimenti su tutte le discipline sportive

Caro direttore, scriviamo a due anni da un terribile fatto accaduto all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Il 2 novembre 2008 mia figlia (all’epoca 3 anni e mezzo) improvvisamente non reagisce più ai nostri richiami. All’ospedale dell’Angelo, dopo varie consultazioni fra medici e relativa risonanza magnetica, mi si avvicina un radiologo di turno piuttosto seccato dicendo che mia figlia aveva un tumore al cervello inoperabile e che avrebbe vissuto molto poco. Comunque dopo un drenaggio alla testa viene trasferita a Padova. Il giorno dopo, io e mia moglie in preda al panico veniamo chiamati dal primario e dai medici della neuropediatria (nel frattempo mia figlia era in coma farmacologico) che ci chiedono cosa ci avevano detto all’ospedale di Mestre, e immediatamente ci rassicurano: non si tratta di tumore, ma di una idroencefalite da operare ma risolvibile. Infatti a tutt’oggi Elisa sta benissimo e ringraziamo il primario e il dott. Faggin che ci ha ridato la vita. Dal suddetto radiologo nessuna scusa. Mi chiedo solo una cosa: se fosse stato il contrario? Se la persona fosse stata ammalata e le avesse detto che stava bene?

Bruno Gesess e Cristina Pedralli

Mestre

Cari lettori, l’arroganza, l’insensibilità e la scarsa professionalità sono alcuni dei mali del nostro tempo. E purtroppo non ne sono immuni neppure alcuni (una piccola minoranza, per fortuna) fra coloro che si occupano di materie come la salute e la vita delle persone. Anche uno stimato medico o un illustre cattedratico possono commettere errori. Tuttavia per tutti dovrebbe valere il principio che chi sbaglia paga: purtroppo sappiamo che non è così e che per qualcuno l’unica regola che vale è quella dell’impunità. Sempre e comunque.

Sul piano umano poi, credo che un medico che sbaglia una diagnosi (e può succedere…) dovrebbe avere almeno l’umiltà di riconoscerlo, spiegare e scusarsi. Molti lo fanno. …

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Elementi Di Equitazione

Vediamo adesso quali norme deve seguire il cavaliere per tradurre in pratica quanto ho detto finora.

Egli sceglie per il lavoro di addestramento un sito che deve considerare tutto suo (un angolo pianeggiante in campagna, un quarto di maneggio se ne dispone).

Spiego le ragioni di questa esigenza: perché egli possa meglio concentrarsi, perché essendo l’addestramento la premessa sicura per poter conseguire ottimi risultati, ha bisogno di star solo, di trovarsi nelle migliori condizioni per impartire gli ordini al cavallo, ordini precisi e convincenti, tali che l’animale li accetti con assoluta sottomissione. Mi rendo conto, a questo punto, di andare contro corrente, contro coloro cioè che non parlano mai di ordini nei confronti del cavallo e che sono sempre per lo zuccherino, per la carota, per la carezza.

Concepisco diversamente il modo di trattare il cavallo: dico, in proposito, che lo zuccherino e la carota servono, se mai , quale completamento all’alimentazione dell’animale e che la carezza, di fronte a cui il cavallo rimane indifferente in quanto non la capisce, va apprezzata soltanto come simpatica manifestazione esteriore del cavaliere.

Intendo parlare, logicamente, di trattamento in lavoro da non confondere col trattamento in scuderia, ove il cavaliere deve prodigare al cavallo le cure più premurose. Sono nella mia mente e nel mio cuore i vecchi ufficiali dei reparti a cavallo che trascorrevano lunghe ore in scuderia attorno al proprio cavallo e che tornavano a rivederlo, talvolta a notte alta, al rientro in caserma, per abbeverarlo e per dargli un’ultima manciata di fieno. Ritorno, però, all’addestramento per dire che nel sito prescelto, il cavaliere manderà avanti al passo il cavallo a redini lunghe, niente in mano, come si dice comunemente e ciò perché l’animale, lasciato libero di distribuire tutto il suo peso e quello del cavaliere in parti uguali sulle quattro gambe, …

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Bicisport GPS Touring Bike: Giro del Castellina in Chianti

TOURING

Il pomeriggio del venerdì il consueto scambio di telefonate fra amici ciclisti, per concordare dove andare e la partenza; da subito prevale l’idea di partecipare al “Giro di Piazza” con il Bicisporteam; in tarda serata mi arrivano altri SMS, fra questi ci sono quelli di Leonardo il quale da poco tempo va in bici da corsa.

Il sabato mattina nel luogo dell’incontro Leonardo non c’è, nel contempo incrocio diversi atleti del Bicisport, fra i quali Enzo, Ruggero, ed altri.

Sergio è verso Porta Romana; lo raggiungo,ma il gruppo degli atleti del Bicisport è già ben lontano, quasi impossibile, almeno per me, riprenderli. Davanti c’è il San Gaggio: una salita che, fatta a freddo, ti stronca; poi c’è il falso piano del Ferrone che, di solito non lo pedalo ad oltre 35 km/h. Questa breve premessa per far capire che stare a ruota del gruppo Bicisport bisogna essere allenati, agguerriti e ben motivati perché il ritmo è veloce

Sergio ed io frulliamo ad una velocità tale che, in poco tempo raggiungiamo Greve in Chianti (a Repubblica Fiorentina divise, e il Granducato Mediceo conservò il distretto politico del Chianti in tre terzi, cioè, Terzo di Radda, Terzo di Gajole e Terzo della Castellina, conosciuti rapporto alla disposizione militare col nome di Lega della Castellina del Chianti e rapporto al potere civile dipendenti dalla potesteria di Radda, allora subalterna al Vicariato di Certaldo, mentre quella della Comunità di Greve alla stessa epoca dipendeva dal Vicario di S. Giovanni in Val d’Arno.. »( 1833, Emanuele Repetti Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana)).

Oltrepassato Greve in Chianti si inizia la salita del Panzano (La zona era abitata già in epoca etrusca come dimostra il ritrovamento di una stele risalente al VI – V secolo a.C. presso la pieve di San Leolino, stele poi dispersa. …

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Toronto 2000 – Vice Presidenti

Sabato 7 Giugno, Prince – all anagrafe di Minneapolis Prince Rogers Nelson – compie cinquant anni, dei quali trenta spesi sotto i riflettori del music business.

Cantante, musicista, attore, regista e produttore Prince non a caso è stato ribattezzato il genietto di Minneapolis giocando sulla sulla sua bassa statura fisica inversamente proporzionale alla sua statura artistica. Dal sette Aprile 1978, data di pubblicazione dell album d esordio For You Prince non ha mai smesso di sperimentare nuove strade musicali spesso capaci di coniugare pop e sperimentazione.

La grandezza di Prince come interprete é indiscussa (come dimenticare hit come Kiss, Sign Of The Time, Purle Rain) senza dimenticare la maestria come autore, dalla toccante Nothing Compares 2 U alla svagata Manic Monday, portate al successo rispettivamente da Sinead O Connor e The Bangles. Dalle ballad ai brani da club (ricordate la mania per la batdance della colonna sonora del Batman di Tim Burton) non c è territorio che Prince non abbia affrontato con maestria e risultati incontestabili. R&B, soul e funk sono il dna di uno straordinario artista che anche nelle prove più recenti (Musicology, 3221, Planet Earth) sembra non invecchiare mai e che non fatica a spaziare tra i generi: dalla new wave al rock, dal jazz all hip arrivando talvolta al pop pure e concedendosi anche divagazioni psichedeliche.

Dai grandi successi commerciali degli anni 80, alle controversie con la multinazionale Warner Bros per l utilizzo del suo nome (ricordate il simbolo e l acronimo TAFKAP, The Artist Former Known As Prince), dal famigerato Black Album (ritirato dal mercato dopo poche ore dalla sua pubblicazione) agli album resi disponibili solo sul suo sito internet in tempi non sospetti Prince non ha mai smesso di andare controcorrente, spesso innovando e vivendo di intuizioni musicali (ma anche di marketing) spesso avanti anni …

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Risultati: CS assoluti – Bronzo per Mattia!

Da dove arriva lo spam? Tutto sta nell intestazione…

Alcuni consigli sono già presenti nell articolo “Cinque consigli per difendersi dallo spamming” su questo sito (

http://www.postaelettronica.it/articoli/1999/10251spam.shtml ). Questa volta vogliamo approfondire l argomento.

Molti si saranno domandati da dove arrivino i messaggi indesiderabili, le e-mails pubblicitarie o pornografiche.

La risposta si trova spesso nell intestazione del messaggio, che descrive tutte le tappe che gli ha permesso di arrivare alla vostra casella di posta.

Se volete visualizzare questa intestazione è generalmente sufficiente attivare un opzione nel vostro client di e-mail.

Per esempio, in Outlook Express per conoscere chi è il mittente dovete aprire il messaggio cliccando due volte sul messaggio che interessa nell elenco dei messaggi ricevuti della cartella Posta in arrivo. Il risultato è una finestra che contiene il messaggio. In questa finestra cliccate su File e poi su Proprietà. Successivamente aprite la cartella Dettagli.

Qui troverete tutte le informazioni su chi ha mandato il messaggio.

Se non siete utenti esperti, o avete difficoltà nel trovare l intestazione potete utilizzare un software freeware di tipo Sam Spade (il famoso detective americano) all indirizzo

http://www.samspade.org . Dopo che lo avete installato sul vostro computer, Sam Spade si aggiungerà alla vostra versione di Internet Explorer (se non volete aggiungerlo, potete utilizzarlo on line allo stesso indirizzo. In questo modo funziona anche se utilizzate Netscape). A questo punto copiate l intestazione dal vostro messaggio e aprite Internet Explorer e cliccate sul pulsante Sam Spade.

Copiatelo nella casella apposita e scegliete la vostra ricerca tra quelle disponibili. Sam Spade farà il resto dandovi le informazioni che vi servono.

Il programma, infatti, non solo vi aiuterà spiegandovi ogni sezione dell intestazione, ma vi dirà anche se l intestazione è stata falsificata (uno degli “scherzi” favoriti dagli spammers).

In questi modi che abbiamo spiegato (sia …

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MotoGp: Stoner, compleanno in pole Lorenzo insegue, Rossi sprofonda: 8° – Il Gazzettino

di Giampiero Maset

TREVISO (3 dicembre) – Un insegnante è stato licenziato per “inettitudine”. Il Tar ha dato ragione alla scuola che, secondo i giudici, “gli aveva lasciato un periodo sufficiente per recuperare o apprendere i fondamenti della materia che aveva accettato disinvoltamente di insegnare”, per cui la destituzione dall’incarico era un atto dovuto.

Si tratta di un caso quasi senza precedenti. I fatti risalgono alcuni anni orsono, ma solo mercoledì scorso il Tar, a cui l’interessato aveva presentato ricorso, si è pronunciato dando ragione alla scuola. È accaduto all’Itis “Galilei” di Conegliano dove il preside, qualche settimana dopo l’inizio dell’anno scolastico, aveva nominato L.V., di Col San Martino, supplente temporaneo in tre classi per l’insegnamento di elettrotecnica nella sede principale dell’istituto e di misure elettriche in una classe della sezione staccata di Vittorio Veneto, ma nel maggio successivo gli aveva dato il benservito.

Per il docente, prima di procedere al suo licenziamento, il preside avrebbe dovuto valutarne l’utilizzabilità in altri compiti e la decisione sarebbe stata adottata senza alcuna preventiva comunicazione formale e visita ispettiva. Ma è risultato che già nel marzo precedente “a seguito di segnalazioni dei genitori degli allievi, il preside aveva ispezionato in presenza dell’insegnante le tre classi”. Ne era emerso che “la programmazione non corrispondeva alle finalità del corso, né alle indicazioni dategli all’atto dell’assegnazione della supplenza” e che “la preparazione degli allievi in elettrotecnica era pressoché nulla e di ciò era responsabile solo il supplente, che, come egli stesso aveva ammesso, fin dall’inizio dell’anno aveva indotto gli allievi a credere che per loro fosse facoltativo lo studio dell’elettrotecnica”.

Inoltre era risultato che “le valutazioni quadrimestrali degli allievi non rappresentavano lo stato della loro preparazione, basate esclusivamente da due compiti in classe, la cui soluzione era stata preventivamente fornita agli allievi dallo stesso insegnante”. Da …

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Sabato Mattina Io E Filippo Ci Troviamo Per Passare A Dare Un Occhiata Al Negozio Acquasport Di Grosseto Per Poi Dirigersi A Porto

qua e la qualce gruppo di sarpe.

Ogni tanto con filippo ci parliamo e tiTubanti per le condizioni schifose del mare pensiamo piu’ volte di tornare indietro … io pero’ in un occasione dico a Filippo che con quelle condizioni stavo aspettando lo spigolone in caccia e qindi andiamo ancora avanti.

Faccio un agguato per finire con un aspetto e riesco a portare a tiro un sarago decente sparo e lo padello .. porc. putt.!!! rimango sul fondo per recuperare l’asta e vedo che il sarago e li ancora che gironzola e se ne aggiungono altri non grossi ma sparabili per le mie misure…. quindi ricarico e torno giu’….. ma niente non trovo piu’ niente!

Innervosito dal fatto non mi va ancora di rinunciare e quindi faccio qualche metro in avanti … ad un certo punto sotto di me dalla sinistra comincio ad intravedere una sagoma che si definisce meglio man mano che si avvicina:

“tum tum” lo sento fin dentro gli orecchi … il battito del mio cuore! … mi rendo conto che e’ grossa l’emozione mi rabbrividisce sento una serie di reazioni strane nel mio corpo che non so spiegare.

Io rimango immobile, giudico la sagoma a tiro ma non ho ancora il fucile allineato … ho l’impressione di avere a tiro uno spigolone quello che avevo dichiarato di aspettare a Filippo!!!

Uno spigolone grosso enorme per la mia esperienza di catture lo giudico superiore ai 2 kg … sono congelato immobile e so che devo sparare ma non voglio sbagliare, non voglio perdere l’occasione di prendere la mia prima bella preda! ( di questa fase non mi ricordo bene non mi ricordo se ero immerso a mezz’acqua o in superficie ho perso la cognizione del tempo!)

Il colpo dopo qualche frazione di secondo parte da se ed …

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Salto Con Gli Sci

Sfidare il cielo volando sugli sci

Sfidare il cielo volando sugli sci

Il salto dal trampolino con gli sci è nato in Norvegia nell’800 come un esibizione di coraggio che animava le fiere invernali. Nel 1892 assunse la dignità di vero e proprio sport, grazie alla nascita della Coppa del Re, trofeo messo in palio ogni anno dalla famiglia reale norvegese in occasione del meeting di Holmenkollen. Giunto in nord America, dove ancora oggi è molto popolare, venne riconosciuto dalla federazione internazionale di sci e, nel 1924 durante i giochi invernali di Chamonix in Francia, venne inserito fra gli sport olimpici.

Le specialità di salto dal trampolino sono tre: individuale da 120 metri, individuale da 90 metri e a squadre da 120 metri. La tecnica del salto si compone di quattro fasi principali:

rincorsa – lo sciatore assume una posizione aerodinamica, in questa fase si raggiungono velocità che possono anche superare i 90 km/h;

decollo – la fase più delicata, lo sciatore deve distendersi appena raggiunge il punto di decollo, la gara si decide qui;

volo – l’atleta ora si piega in avanti, parallelo ai due sci che tiene ben aperti, questa fase può durare dai due ai tre secondi;

atterraggio – la “decelerazione” che lo sciatore subisce è pari a 3 volte il suo peso, la posizione assunta, una gamba avanzata e piegata, permette di assorbire l’urto prima di iniziare la frenata.

Nelle gare individuali ogni concorrrente deve effettuare due salti. L’ordine di partenza per il primo turno è stabilito per sorteggio, quello del secondo in base al risultato del primo salto. I parametri fondamentali per giudicare un bel salto sono precisione, controllo, posizione dell’atleta e, ovviamente, distanza Quest’ultima viene misurata dal punto di stacco ad una linea ideale a metà strada fra i piedi dell’atleta all’atteraggio.

La manifestazione …

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La Germania affossa il Brasile: 3-2

Si conclude la fiera di

beneficienza di Firenze

Si e’ conclusa a Firenze una grande fiera di beneficienza che ADRA-Firenze e Radio Voce della Speranza (RVS) di Firenze hanno organizzato, per il secondo anno consecutivo, con lo scopo di realizzare almeno quattro progetti di solidarieta’:

1. L’acquisto di un elettrocardiografo per il policlinico Vidzim a Belgrado (che e’ gia’ stato acquistato ed e’ gia’ in funzione nell’ospedale).

2. Vestiario, alimenti e aiuti vari per il centro di solidarieta’ di Firenze che soccorre ben 2500 persone l’anno.

3. Adozione di bambini a distanza tramite l’associazione “Reach – Italia”

4. Trasmissioni e servizi per extra-comunitari e per associazioni di volontariato (RVS)

Sono stati raccolti ben 33.500.000 lire. Cosi’ ha commentato l’iniziativa Milca Zanini, organizzatrice della fiera e responsabile della RVS: “Un grazie particolare al Signore che ha permesso e benedetto la manifestazione

e anche a tutti i collaboratori, gli organizzatori, gli acquirenti e a tutte le ditte che hanno donato tanto materiale per la fiera”.

Settimana della libertà religiosa

Fra la seconda e la terza settimana di gennaio,celebriamo la settimana della libertà religiosa. Quest’anno la celebreremo dal 15 al 21 febbraio, questo perché nel mondo evangelico il 17.2.98 sarà ricordato il 150″ anniversario delle “Patenti albertine” che concedevano ai vaidesi i diritti civili e politici dopo secoli di emarginazione. Da quel momento in poi è nata in Italia una nuova coscienza che ha portato a un maggiore rispetto dei diritti dell’uomo compresi quelli religiosi.

Per l’occasione verranno in Italia i fr. John Graz della Conferenza Generale e Maurìce Verfaillie della Divisione.

Con loro pensiamo di avere un programma speciale a Napoli.

Global Village a Cagliari…

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Brasile 2014: l’Italia pesca Danimarca, Rep. Ceca, Bulgaria, Malta e Armenia – Il Gazzettino

Progettati per confondersi con l’ambiente.

Un monolitico diffusore ambientale che combina un angolo di emissione estremamente ampio con una qualità sonora eccezionale e una straordinaria flessibilità d’uso per l’installazione in qualsiasi tipologia di impianto professionale all’aperto

Un diffusore così versatile da funzionare ovunque.

Tanto versatile quanto longevo, il FreeSpace 360P può essere impiegato in ogni tipo di installazioni all’aperto: bar e ristoranti, parchi divertimento, giardini, piscine, viali e sentieri; ma anche grandi spazi aperti interni. Lo si può semi-interrare nel suolo o ancorare a superfici orizzontali di cemento e legno, utilizzando le ferramenta in dotazione e seguendo le chiare istruzioni d’uso.

Un diffusore che non si faccia notare.

Il FreeSpace 360P è stato progettato per confondersi con l’ambiente. Il profilo basso, le dimensioni, la forma e i materiali lo mimetizzano in tantissime situazioni operative – cespugli, giardini, piscine, – e non lo fanno apparire fuori posto.

Ampia, uniforme copertura sonora là dove serve.

In virtù delle particolari caratteristiche di progetto, il FreeSpace 360P disperde uniformemente tutte le frequenze del suono sia orizzontalmente che verticalmente, cosicché timbrica e volume non variano per gli ascoltatori seduti in piedi. L’ampia area coperta e la flessibilità di installazione fanno sì che occorra un minor numero di diffusori nel sito che volete sonorizzare.

Affidabilità che sfida gli agenti atmosferici.

Il mobile costruito per durare e il driver dalla lunga vita operativa concorrono a rendere il FreeSpace 360P un diffusore monolitico ed eccezionalmente affidabile.

Progettato per resistere a neve, pioggia, sale ed escursioni della temperatura da – 30° a 60°, è in grado di sopravvivere al test della nebbia salina per un periodo superiore del 66% a quello richiesto dallo standard dell’Industria Marina. La sua garanzia trasferibile di 5 anni è fra le più estese del settore.

Benefici…

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