Sfidare il cielo volando sugli sci

Sfidare il cielo volando sugli sci

Il salto dal trampolino con gli sci è nato in Norvegia nell’800 come un esibizione di coraggio che animava le fiere invernali. Nel 1892 assunse la dignità di vero e proprio sport, grazie alla nascita della Coppa del Re, trofeo messo in palio ogni anno dalla famiglia reale norvegese in occasione del meeting di Holmenkollen. Giunto in nord America, dove ancora oggi è molto popolare, venne riconosciuto dalla federazione internazionale di sci e, nel 1924 durante i giochi invernali di Chamonix in Francia, venne inserito fra gli sport olimpici.

Le specialità di salto dal trampolino sono tre: individuale da 120 metri, individuale da 90 metri e a squadre da 120 metri. La tecnica del salto si compone di quattro fasi principali:

rincorsa – lo sciatore assume una posizione aerodinamica, in questa fase si raggiungono velocità che possono anche superare i 90 km/h;

decollo – la fase più delicata, lo sciatore deve distendersi appena raggiunge il punto di decollo, la gara si decide qui;

volo – l’atleta ora si piega in avanti, parallelo ai due sci che tiene ben aperti, questa fase può durare dai due ai tre secondi;

atterraggio – la “decelerazione” che lo sciatore subisce è pari a 3 volte il suo peso, la posizione assunta, una gamba avanzata e piegata, permette di assorbire l’urto prima di iniziare la frenata.

Nelle gare individuali ogni concorrrente deve effettuare due salti. L’ordine di partenza per il primo turno è stabilito per sorteggio, quello del secondo in base al risultato del primo salto. I parametri fondamentali per giudicare un bel salto sono precisione, controllo, posizione dell’atleta e, ovviamente, distanza Quest’ultima viene misurata dal punto di stacco ad una linea ideale a metà strada fra i piedi dell’atleta all’atteraggio.

La manifestazione più importante, dopo le Olimpiadi, è la Springertournee (il Torneo dei Quattro Trampolini), giunta quest’anno alla 49esima edizione. Nata nel 1951, si disputa ogni anno secondo un programma ben preciso: stesse piste e stesse date. La prima tappa è Oberstdorf, in Germania, il 29 dicembre, la seconda Garmisch (Germania), il primo gennaio, la terza a Innsbruck (Austria) il 4 gennaio ed, infine, l’ultima a Bischofshofen, vicino a Salisburgo, il 6 gennaio. Il montepremi è molto alto: il primo classificato incassa 60 milioni, senza considerare gli ingaggi degli sponsor, particolarmente interessati ad una manifestazione che nella passata edizione ha richiamato ben 150 mila persone.

Il paese in cui questo sport invernale ha più seguito è il Giappone. Proprio i giapponesi, insieme agli austriaci ed ai tedeschi, sono i più forti saltatori del mondo. Non c’è dubbio che il salto con gli sci sia uno sport molto spettacolare, particolarmente adatto alle riprese televisive, grazie alle quali sta riscuotendo un crescente indice di gradimento nel nord Europa. In Italia, tradizionalmente, l’attenzione del pubblico è rivolta soprattutto allo sci alpino, ma in questi tempi di calo di interesse del dopo Tomba, le evoluzioni degli uomini volanti potrebbero ottenere lo spazio che si meritano. Chi pensa, però, che si tratti semplicemente di uno sport per pazzi incoscienti che si lanciano allo sbaraglio da trampolini alti come grattacieli, si sbaglia. Oggi niente è lasciato al caso, ogni movimento è studiato al computer e nelle gallerie del vento, mentre gli atleti devono affrontare molti sacrifici per mantenersi leggeri (meno si pesa, più si resta leggeri) ed anni di duro allenamento.

Vi segnaliamo alcuni siti dove trovare ulteriori informazioni su questa specialità:

Trampolino in Trentino: la pagina presenta la struttura costruita per i mondiali del

1991 in Val di Fiemme.

Trampolino a Cortina: viene presentata la struttura di Cortina, nelle Dolomiti.

Calendario campionato 2001: le date delle gare per la stagione 2000/2001 (tutte all’estero).